Gioia insufficiente o ipogioia e medicina biologica

Gioia insufficiente o ipogioia e medicina biologica

La gioia insufficiente o ipogioia è per la medicina biologica l’espressione disarmonica, insufficiente e contratta del campo emozionale in oggetto. La gioia insufficiente o ipo gioia è la conseguenza di ripetuti tradimenti del desiderio sperrimentato. L’ipogioioso non prova più a concepire illusione di gioia, è consapevole del fallimento nel mondo dei desideri, vive il futuro come una trappola e quindi si riversa nel passato. In ipo gioia gli anni già vissuti della vita erano meravigliosi, non certo i futuri e ancor di meno i presenti sono accettati. La persona parla sempre della sua vita passata con grande nostalgia, quasi fosse stata perfetta, dimenticando che quando quella vita era nel presente tanto perfetta non lo era per nulla.  Leggi tutto.

Gioia eccessiva. ipergioia e medicina biologica

 Gioia eccessiva o ipergioia e medicina biologica

La gioia eccessiva o ipergioia è per la medicina biologica un’espressione disarmonica, esagerata e inefficace del campo emozionale normo gioia. Il campo emozionale iper gioia è la trasposizione temporale del campo emozionale gioia dal presente al futuro. L’ipergioiso incapace di gioia nel presente s’illude di trovarla nel suo futuro. Questa ipotesi però si realizza solo a precise e limitanti condizioni. Questo campo emozionale è assimilabile allo stato di desiderio. In ipergioia la coscienza limita il mondo interiore ed espande quello esteriore. L’uomo non è felice, ma desidera esserlo, tanto intensamente da immaginare condizioni favorevoli di tale felicità. Si sarà felici pertanto solo e quando si realizzeranno le condizioni per esserlo. La gioia non è più indipendente dal mondo, ma diventa realizzazione di un certo mondo. Questa illusione di futuro ovviamente svanisce gradualmente soprattutto quando il futuro si realizza.   Leggi tutto.

Collera insufficiente, ipocollera e medicina biologica

Ipocollera in medicina biologica

La collera insufficiente o ipocollera è per la medicina biologica l’espressione disarmonica per difetto, inefficace e rigida del campo emozionale in oggetto. Il campo emozionale ipocollera è caratterizzato da un’ insufficiente espressione dell’emozione collera. In ipo collera un individuo caratterizzato dall’incapacità di proiettarsi fuori dalle sicurezze. Resta dentro limiti da altri definiti e pertanto possiede una dote di coraggio ridotta nell’affrontare la vita. Il soggetto ipocollerico non sceglie, perché per scegliere almeno bisogna incidere nella totalità delle possibilità estraendone una. Decidere però richiede coraggio e determinazione. Esattamente ciò di cui l’ipocollerico è carente per il quale motivo si comporta in modo indeciso e timoroso fino a configurare talvolta vigliaccheria. Egli è profondamente convinto della propria incapacità. Il suo io è talmente fragile che egli non si allontana mai dalle protezioni per sperimentare il nuovo.   Leggi tutto.

Collera eccessiva o ipercollera e medicina biologica

Collera eccessiva o ipercollera e medicina biologica

La collera eccessiva o ipercollera è per la medicina biologica un’espressione disarmonica, esagerata e inefficace del campo emozionale normo collera.  Si tratta di una situazione in cui l’individuo diventa facilmente iperattivo, irascibile e violento. In ipercollera si perde ogni capacità di immaginare il nuovo e pertanto consolida con rabbia l’esistente. La violenza dell’ ipercollera è spesso rivolta al mondo esterno. Essa non termina la sua espressione costituendo un nuovo ordine, ma al contrario distrugge ogni rinnovamento. La creatività e la procreatività sono ridotte oppure private di significato. In ipercollera non si concepisce il senso della discendenza e arriva a confliggere con essa. La propria discendenza è percepita come un antagonista da combattere. Confliggere con la procreazione  o con il proprio clna può determinare sia comportamenti protesi a evitare procreazione o a distruggerla come si osserva nei raptus intrafamiliari particolarmente violenti.  Leggi tutto.

Paura equilibrata o normopaura e medicina biologica

Paura equilibrata o normopaura e medicina biologica

La paura equilibrata o normopaura è per la medicina biologica l’espressione armonica, efficiente e produttiva del campo emozionale in oggetto. Il campo emozionale paura equilibrata o normo paura è in rapporto ad una emozione da tutti ben conosciuta per i suoi basculamenti in posizione di squilibrio. Meno nota e pertanto meno apprezzata è la sua funzione armonica.

La normo paura permette di rapportarsi a un mondo talvolta insidioso con una capacità di gestione anche emotiva del pericolo. L’homo sapiens si è trovato nella sua storia spesso confrontato con pericoli improvvisi o routinari. La normo paura gli ha permesso di gestire queste emergenze in modo tale da migliorare la sopravvivenza dell’individuo e della specie.   Leggi tutto.

Normotristezza in medicina biologica

Normotristezza in medicina biologica

Il campo emozionale tristezza positiva o normotristezza implica un radicale cambio di direzione nella attenzione emotiva. Normotristezza significa dirigere l’emotività dal rapporto con il mondo esterno a quello interiore. Si tratta del campo complementare alla normo collera. Quando l’individuo conclude o esaurisce il suo interesse per il mondo esteriore ovvero per la storia come comunemente intesa, allora volge il suo sguardo verso se stesso e accede al vissuto interiore. Lascia l’attenzione per la vicenda storica e ascolta il proprio risentito della vicenda storica. A quel punto scopre una seconda realtà incredibile e oltremodo stimolante. L’individuo rivolto in se stesso si rende conto delle immense possibilità che ne derivano. Egli inizia per la prima volta a occuparsi di se. La normotristezza  secondo la medicina biologica. coincide con l’esperienza di una solitudine positiva.   Leggi tutto.