Ipertimesia e medicina biologica

Ipertimesia e medicina biologica

ipertimesia

ipertimesia

L’ ipertimesia è una sofferenza per la quale il paziente non può gestire i dati generalmente di natura autobiografica immagazzinati nella memoria dall’accesso continuo alla vita cosciente. L’ ipertimesia è pertanto un ingombrante  ricordare la gran parte degli eventi vissuti dal paziente. L’ ipertimesia comporta per il paziente un deficit cognitivo di varia intensità per l’ impegno di tempo nel ricordare eventi del passato, tale da ostruire anche la normale relazione con il presente e  i rapporti sociali.  Il paziente affetto da ipertimesia ricorda dettagliatamente quasi ogni giorno della propria vita, così come gli eventi  storici a patto però che abbiano un significato personale. I ricordi sono vissuti come associazioni incontrollabili e vivide rappresentazioni, emergono senza controllo alcuno, ostacolando una vita gradevole.   Leggi tutto.

Apotemnofilia e medicina biologica

Apotemnofilia e medicina biologica

apotemnofilia

apotemnofilia

L’ apotemnofilia è una malattia caratterizzata dal desiderio di patire una menomazione fisica in particolare riguardante gli arti. Il paziente con apotemnofilia  desidera una lesione o l’amputazione di una parte del suo corpo. In casi particolari  il desiderio di menomazione  e lesione è congiunto ad una base erotica e sessuale. Nei casi meno gravi il desiderio è solo di apparire come se così fosse. L’ apotemnofilia è  associata al raro disturbo dell’identità dell’integrità corporea  e può essere una delle motivazioni che portano alla richiesta di chirurgia demolitiva  di un arto che il malato non  riconosce più come proprio. In taluni casi può essere riconosciuta come un disturbo mentale e trattata con antipsicotici.  Leggi tutto.

Infanticidio competitivo

Infanticidio competitivo

infanticidio competitivo

infanticidio competitivo

L’infanticidio competivo descrive il comportamento osservato nel maschio alfa di alcune specie animali, tale da determinare la morte dei discendenti del competitore precedentemente sconfitto. In molti animali la riproduzione è regolata secondo il principio per il quale si trasmettono alla discendenza solo i geni del più forte. Questo duro principio è stato utile nell’evoluzione a garantire la sopravvivenza della specie. Pertanto in un clan si può osservare che è il maschio alfa a fecondare tutte le femmine fertile, mentre agli altri è negato il diritto alla discendenza. Questo comportamento conduce in particolari circostanze all’ infanticidio competitivo, il quale è applicato dal maschio alfa vincitore, contro i discendenti del predecessore spodestato. Ridurre il successo riproduttivo del maschio alfa precedentemente in carica non è un obiettivo egoico teso alla semplice autoaffermazione, ma garantisce in modo violento comunque la trasmissione dei geni del più forte.  Leggi tutto.

Iperfagia e medicina biologica

Iperfagia e ipofagia

 

iperfagia

iperfagia

La iperfagia è un comportamento alimentare caratterizzato da un adattamento a stress coincidente con fame incoercibile, preferibilmente di dolci. La iperfagia è una risposta adattativa che esprime un senso secondo la medicina biologica. La iperfagia  è connessa a precise situazione conflittuali e al personalissimo modo con il quale stress è risentito. Durante la sindrome adattativa a  stress si attivano complesse risposte ormonali dipendenti dalla categoria conflittuale risentita. La categoria conflittuale risentita si esprime a livello ormonale tramite un rapporto tra le risposte ormonale che culminano con un aumento della adrenalina e dei glicocorticoidi. Generalmente ogni conflitto patito produce una prevalenza di una di queste due risposte pur essendo entrambe comunque attivate. La adrenalina consente una risposta biologica rapida con soppressione dell’appetito dunque ipofagia. I glicocorticoidi consentono una risposta biologica più estesa nel tempo con un aumento dell’ appetito o iperfagia.   Leggi tutto.

Placentofagia e medicina biologica

Placentofagia e medicina biologica

placentofagia

placentofagia

La placentofagia descrive il comportamento dei mammiferi che ingeriscono la placenta e il liquido amniotico dopo il parto. Questo comportamento non è generalmente osservato a livello umano, anche se nelle campagne, si usava in certe circostanze far mangiare alle puerpere un brodo di pollo e placenta. La placentofagia arriva in epoca recente come la proposta di  trasferire  il comportamento animale all’uomo. La placentofagia è indicata come una pratica salutare sopratutto in quelle società caratterizzate da sistemi sanitari evoluti.  La placenta è ricca di ormoni, proteine e vitamine e la sua ingestione aiuterebbe a ridare energia alle neo mamme, evitare la depressione post partum, il dolore e ad accettare il figlio senza ostilità. Pur indagata scientificamente la placentofagia, non esiste una documentazione che prova questi benefici, anche se questo dato potrebbe essere certamente viziato dagli interessi economici secondo i quali la ricerca purtroppo in molti casi opera.  Leggi tutto.

Memorie di fame e dieta

Memorie di fame e dieta

memorie di fame

memorie di fame

La medicina biologica durante una dieta integra le terapie previste, favorendo la conoscenza delle memorie di fame interferenti si a livello  conscio sia a livello incoscio. La consapevolezza del senso biologico insito nei comportamenti applicati è premessa per la conflittolisi e contribuisce al suo decorso favorevole di una dieta. La dieta in ambito umano, è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento, che riguarda da un lato gli atti finalizzati alla mantenimento della vita, ma anche quelli connessi alla ricreazione, ovvero la ricerca di evoluzione personale tramite il piacere.  Leggi tutto.