La fase di deposito in medicina biologica

La fase di deposito in medicina biologica

La fase di deposito in medicina biologica riguarda un conflitto che non trova soluzione tramite l’attivazione straordinaria della fase d’infiammazione o escrezione. Tale conflitto impegna il sistema nervoso del paziente nell’espressione della successiva reattività ovvero la fase di deposito, la terza nella sequenza delle possibili risposte adattative dei tessuti. Questa tappa consiste nello stoccaggio di metaboliti all’interno dei tessuti, in particolare nel loro connettivo o nello spazio extracellulare. In questa fase il sistema nervoso centrale del malato, non gestisce più i metaboliti nell’ ”inceneritore biologico” costituito a fase d’infiammazione. La strategia applicata per gestire il conflitto è di stoccare i metaboliti e le tossine nello spazio extracellulare. Lo stoccaggio in tale spazio è preferibile a quello intracellulare, biologicamente più impegnativo. Con la strategia applicata dal deposito si inizia a rallentare l’escursione temporale della malattia e si rimanda a successive infiammazioni o escrezioni la soluzione del problema sottostante. Tramite la fase di deposito, la strategia biologica applicata dal SNC è rinviare al futuro la risoluzione del conflitto sottostante. L’obiettivo principale è estendere il tempo e addensare consapevolezza in modo graduale sui tessuti implicati.

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La fase di impregnazione in medicina biologica

La fase di impregnazione in medicina biologica

La fase di impregnazione in medicina biologica è la quarta risposta tissulare applicata da sistema nervoso centrale quale soluzione ad un conflitto patito. La fase di impregnazione riguarda un conflitto biologico che non trova soluzione tramite un’infiammazione, escrezione o deposito. Questa particolare condizione genera la successiva reattività ovvero la fase d’impregnazione, la quarta tappa nella sequenza delle possibili risposte reattive dei tessuti. Con la fase d’impregnazione, la reazione tissulare cessa di evolvere verso la restitutio ad integrum. La guarigione non è prevista, almeno non breve o medio termine. Il migliore risultato raggiungibile è la latenza dei disturbi clinici. Il paziente talvolta non esprime disagio ma convive con il suo disturbo, quasi fosse normale; ma resta portatore di una lesione e della disponibilità all’evento clinico importante, sopratutto quando si ripetono le condizioni conflittuali che lo produssero. Questa evenienza è denominata recidivaLeggi tutto.

La fase di infiammazione in medicina biologica

La fase di infiammazione in medicina biologica

La fase di infiammazione in medicina biologica è la seconda risposta tissulare applicata da sistema nervoso centrale quale soluzione ad un conflitto patito. L’ infiammazione acuta è una soluzione  possibile ad un conflitto biologico che non trova compensazione tramite l’attivazione straordinaria della fase d’escrezione, generando la successiva reattività. L’infiammazione acuta è  da considerare in medicina biologica come una specie d’inceneritore tossinico. Tramite la sua azione sono bruciate metabolicamente tossine endogene ed esogene ristabilendo quell’equilibrio dinamico tra carico e scarico tossinico, maggiormente favorevole alla salute. Oltre a bruciare tossine endogene ed esogene,  i processi infiammatori veicolano alla loro insorgenza l’attenzione e la concentrazione del malato verso i tessuti impegnati, agendo a livello di coscienza.

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La fase di escrezione in medicina biologica

La fase di escrezione in medicina biologica

La fase di escrezione in medicina biologica è la prima risposta tissulare applicata da sistema nervoso centrale quale soluzione ad un conflitto patito. I processi di malattia sono tentativi dinamici nel superamento di un conflitto biologico. La comprensione della reattività dei tessuti come risposta adattativa implica che le sei fasi indicate siano attraversate morbidamente e rapidamente, in stato di salute. Al contrario se un conflitto biologico coinvolge l’individuo, diviene possibile e biologicamente sensato esprimere una delle fasi indicate con una maggiore enfasi. Quest’evenienza è propriamente una malattia la prima reattività è la fase di escrezione.

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L’ evoluzione in medicina biologica

L’ evoluzione in medicina biologica

Secondo la medicina biologica l’ evoluzione della vita è possibile grazie alla trasmissione delle informazioni concernenti  le capacità biologiche sia ereditate e sia acquisite. Premessa per la trasmissione d’informazioni biologiche funzionalmente all’ evoluzione è l’istinto di sopravvivenza. Poiché la vita individuale termina, sopravvivere include necessariamente procreare. Con tale intento biologico e in coerenza con l’ evoluzione si trasmettono alla discendenza le acquisizioni e pacchetti d’informazione ereditaria e acquisibile. Oggetto della trasmissione di dati sono pertanto le sia le capacità biologiche acquisite in vita, sia le capacità biologiche ereditate dagli antenati. Le informazioni dunque, viaggiano sia in verticale sia in orizzontale. La trasmissione orizzontale dei dati, sopratutto a livello umano, deve però includere anche il parametro della coscienza. La trasmissione dei dati biologici ai fine dell’evoluzione, implica che pertanto la trasmissione dell’informazione non può essere limitata alla sola componente corporale della stessa.  Leggi tutto.

Terapia in Medicina biologica a Roma

Terapia in medicina biologica

La terapia biologica richiede di definire l’atto medico in cinque possibilità applicative permettendo la ricerca della maggiormente idonea al malato che si vuole curare. Ogni possibilità prescrittiva, inclusa  la terapia biologica, implica  un metodo che espone a vantaggi e limiti. La medicina biologica ricerca un modello unificante tra queste cinque possibilità, che eviti inutili contenziosi tra scuole di pensiero medico. L’atto medico indipendentemente dalla terapia biologica, dovrebbe essere articolato nel solo interesse del paziente e non già per la gloria di una particolare forma di medicina. Gli obiettivi di un trattamento, le possibilità del paziente e del suo medico curante, l’eventuale lesione organica e l’orizzonte temporale, sono alcune variabili che possono determinare la scelta, di uno dei cinque metodi terapeutici. Spesso nel singolo paziente le possibilità indicate seguono in una sequenza intelligente, configurando in tal modo un accessibile percorso verso guarigione. La terapia biologica non esclude alcuno dei metodi indicati pur  operando direttamento solo su alcuni di esse.  Leggi tutto.