Dismorfofobia e medicina biologica

Dismorfofobia e medicina biologica

dismorfofobia

dismorfofobia

La medicina biologica si applica nella dismorfofobia per  comprendere i conflitti biologici sottostanti il comportamento e la sofferenza connessa. Il trattamento non sostituisce la psicoterapia, ha vantaggio di una elevata tollerabilità e contribuisce ad ridurre il fabbisogno di terapia maggiormente invasiva. La dismorfofobia  è una forma particolare di paura che coincide con una alterata percezione del proprio corpo e delle sue dimensioni. Alla paura nella dismorfobobia si associa anche un’eccessiva preoccupazione della propria immagine corporea. In alcuni pazienti, questa paura determina l’incapacità a costruire relazioni sociali e sessuali piacevoli, con conseguente isolamento. Il dismorfofobico può sviluppare comportamenti automatici e ritualizzati tesi ad evitare il conflitto sottostante. La dismorfofobia evolve talvolta verso l’anoressia nervosa e\o la bulimia, ma si tratta solo di alcune tra innumerevoli varianti del disturbo. La dismorfofobia si sviluppa con maggiore frequenza in adolescenza riguarda  sia maschi che femmine. La paure possono focalizzarsi sull’intero aspetto esteriore o solo su una parte delimitata del corpo. In genere, le parti maggiormente interessate sono: seno, capelli, cosce e fianchi per le donne; torace, addome, naso, pene, testicoli e capelli, per gli uomini.  Leggi tutto.