Coccige, coda e medicina biologica

Coccige, coda e medicina biologica

Coccige, coda e medicina biologica

Coccige, coda e medicina biologica

La medicina biologica osserva il  coccige o coda come un organo che ha realizzato una soluzione precisa  nei complessi processi dell’evoluzione. La comprensione del senso biologico realizzato da un organo favorisce la consapevolezza delle implicazioni conflittuali, che la  sua malattia esprime. La consapevolezza del senso biologico insito nel coccige e  nella sua funzione è dunque premessa per la conflittolisi e contribuisce al decorso di tutte le possibili malattie connesse. Il coccige è un osso impari e simmetrico, ultimo verso il basso della colonna vertebrale.  Il coccige è un residuo biologico delle ultime vertebre della colonna ed è formato generalmente da 4 segmenti fusi tra loro.

Nell’insieme il coccige ha forma triangolare con una base superiore, un vertice inferiore, una faccia anteriore, una posteriore e due margini laterali. La base si articola con l’apice dell’osso sacro. Il coccige deriva dalla coda che caratterizzava gli  antenati dell’uomo moderno in epoca remota. La coda è la sezione posta alla fine del corpo di un animale; in genere, il termine si riferisce ad un’appendice  flessibile e distinta. Gli embrioni umani hanno una coda che misura circa un sesto della dimensione dell’embrione stesso. Con il successivo sviluppo dell’embrione in feto, la coda viene assorbita dal corpo.  Gli uomini hanno un osso della coda, il coccige, unito al bacino nello stesso punto dove altri mammiferi hanno la coda. Il coccige è formato da vertebre fuse, solitamente quattro, al di sotto della colonna vertebrale. Esso non sporge esternamente ma ha uno scopo anatomico: fornisce un attaccamento per muscoli come il grande gluteo. Le malattie del coccige sono pertanto connesse alle strutture biologicamente residuali della coda.  I mammiferi utilizzano la propria coda  per diverse funzioni;

1) Funzione timone: la coda fornisce un supporto nella locomozione. Alcune specie, inclusi i felini e i canguri, usano la propria coda per mantenere l’equilibrio. La coda della maggior parte degli uccelli termina con lunghe piume dette penne timoniere. Queste penne vengono usate come un timone, aiutando l’uccello nella esecuzione dei complessi movimenti del volo.

Funzione sostitutiva di mano: Molti animali di terra usano la propria coda per scacciare mosche e altri insetti che mordono. Le scimmie e gli opossum, usano la propria coda prensile per afferrare i rami degli alberi.

Funzione sociale: la coda viene anche usata per mandare segnali ad uso sociale. Alcune specie di cervi mostrano ripetutamente la parte bianca che si trova sotto la propria coda per avvertire i cervi circostanti del possibile pericolo, i cani mostrano le proprie emozioni attraverso la posizione della coda. In alcune specie, come gli uccelli le piume della coda assumono un ruolo rilevante nel corteggiamento.

Funzione di difesa: alcune specie di lucertole possono staccare la propria coda dal corpo. Questo permette loro di fuggire dai predatori, che rimangono alle prese con la coda che continua a contorcersi o che si accontentano della sola coda. La coda persa in queste situazioni in genere ricresce, anche se tipicamente di colore più scuro rispetto alla coda originale. In altre specie la coda è uno strumento nella biomeccanica della difesa, da cui anche il termine idiomatico ” il colpo di coda” .

Secondo la medicina biologica le malattie del coccige sono da porre in relazione alle quattro funzione espresse dalla coda nelle varie forme di vita che precedono l’uomo. La forma più frequente di patologia del coccige è la coccigodinia o  dolore al coccige.  Il dolore al coccige è  frequentemente l’esito di un trauma culminante in una infiammazione che talvolta diventa cronica. La caduta  in posizione seduta è la tipologia di incidente che più frequentemente ingenera dolore al coccige. Il dolore al coccige  può essere  causato  più raramente da fattori costituzionali, ambientali, psicologici  da malattie cronico degenerative  o neoplastiche. La cura del dolore al coccige è pertanto sempre preceduta da una visita medica, esami strumentali e una diagnosi precisa.

Secondo la medicina biologica il dolore al coccige  è in relazione ad un conflitto relativo ad una delle quattro funzioni ancestrali della coda. Il paziente con coccigodinia patisce un conflitto di direzione, di manipolazione, di comunicazione sociale o di difesa da predazione. L’ attivazione di un dolore al coccige segue la non soluzione di una delle quattro possibilità indicate a livello inconscio.

Per la medicina biologica la gestione cosciente dei conflitti e la pacificazione emozionale sono un percorso di terapia preferibile e soprattutto migliorativo del quadro generale. La malattia è infatti una lesione di cui la sofferenza non coincide mai, ma solo si esprime a livello di tessuto sulla quale si proietta.  Per la medicina biologica la ricerca del senso nelle lesioni applicate non disconosce per nulla i meccanismi somatici per i quali tale malattia si realizza nel corpo del paziente. Al contrario la medicina biologica cerca oltre la “fisicità” della malattia anche la finalità sensata delle lesioni nel contesto di una evoluzione prima personale, poi della stirpe e infine della specie. L’analisi delle sofferenze patite dal malato, dei diversi fattori aggravanti, dei campi emozionali, delle modalizzazioni e dell’insorgenza primaria possono aiutare nell’identificazione del conflitto biologico sottostante per il singolo paziente. Alcune lesioni possono determinare un notevole disagio sia interiore sia nella relazione con gli altri. Una valutazione del risentito personale connesso secondo la medicina biologica, rappresenta una possibilità prima di comprensione e successivamente di coscienza riguardo al senso implicato, premessa ineludibile per una loro modulazione o a seconda dei casi per la loro risoluzione.

Dott. Fabio Elvio Farello, Medicina Biologica a Roma