Sessualita e medicina biologica

Sessualita e medicina biologica

Sesssualita e medicina biologica

Sesssualita e medicina biologica

La medicina biologica nei disturbi della sessualita integra le terapie previste, favorendo la comprensione del senso che la malattia esprime. La consapevolezza del senso biologico insito nella malattia è premessa per la conflittolisi e contribuisce al decorso della malattia. La sessualita, in ambito umano, è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento, che riguarda da un lato gli atti finalizzati alla procreazione, ma anche quelli connessi alla ricreazione, ovvero la ricerca di evoluzione personale tramite il piacere.   Leggi tutto.

Tristezza carente o ipotristezza e medicina biologica

Tristezza carente, ipotristezza e medicina biologica

La tristezza insufficiente o ipotristezza è per la medicina biologica l’espressione disarmonica, inefficiente e manchevole del campo emozionale in oggetto. Il campo emozionale tristezza insufficiente o ipotristezza corrisponde alla depressione intesa però non come diagnosi psichiatrica, ma come quell’emozione cupa tipica dei soggetti disoccupati di sé. In tristezza insufficiente si scivola da una posizione di deficit nell’elaborazione introspettiva, verso quella trascuratezza del proprio interiore, comunemente denominata melanconia. L’ipotriste non riesce a passare dallo sguardo verso il mondo, allo sguardo verso sé. Pertanto perde un’enorme possibilità di correlare e comprendere gli eventi mondani non fortunati. In ipo tristezza non si può osservare un evento conflittuale dal lato del risentito, pertanto ogni evento è letto esclusivamente come storico. Poiché la storia di ogni vita difficilmente è una sequenza di eventi fortunati, la reazione melanconica dell’ipotriste è più che scontata. Un evento conflittuale avvenuto sul piano storico è, infatti, passato e pertanto immutabile. Solo la capacità introspettiva dell’essere umano, permette una nuova elaborazione dello stesso, tale da risolvere il conflitto sottostante.   Leggi tutto.

Tutela del nido : clan e medicina biologica

Tutela del nido : clan e medicina biologica

La tutela del nido è una delle cinque possibili espressioni nei talenti e vocazioni degli esseri umani organizzati in clan. Molte malattie dell’uomo moderno trovano origine anche nei complessi adattamenti necessari nel clan reale o da lui immaginato.  L’organizzazione sociale in clan è la ripetizione a un livello superiore degli stessi passaggi biologici compiuti nell’evoluzione, al momento in cui si costituirono organismi pluricellulari complessi. Studiare con la medicina biologica  le caratteristiche delle singole funzioni espresse in contesti sociali, permette  di afferrare il senso per il quale determinati tessuti sono coinvolti nella malattia. La tutela del nido  implica proteggere, accogliere e crescere la discendenza per garantire il clan e la sua  perpetuazione. La tutela del nido è altresì la tutela del mondo interiore  caratteristica prettamente umana.  Leggi tutto.

Carcinoma della prostata e medicina biologica

Carcinoma della prostata e  medicina biologica

La medicina biologica non è la terapia per il carcinoma della prostata ma è utile per comprendere il senso che la malattia esprime e favorire in tal modo i trattamenti previsti. La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile dei mammiferi con la funzione di produrre ed emettere il liquido seminale. Il liquido seminale contiene gli elementi necessari proteggere e veicolare gli spermatozoi. La prostata è una ghiandola fibromuscolare di forma variabile, nel soggetto normale è piramidale, simile ad una castagna. In un uomo adulto la prostata misura circa tre centimetri e pesa circa venti grammi. In caso di ipertrofia prostatica benigna questo peso e dimensione possono aumentare considerevolmente. A causa della sua posizione, le malattie della prostata spesso interferiscono con la minzione, l’eiaculazione o la defecazione. La prostata contiene molte piccole ghiandole che producono circa il venti per cento della parte liquida dello sperma. Nel carcinoma prostata le cellule di queste ghiandole mutano in cellule cancerose.

  Leggi tutto.

Paura insufficiente, ipopaura e medicina biologica

Paura insufficiente, ipopaura e medicina biologica

La paura insufficiente o ipopaura è per la medicina biologica l’espressione disarmonica, inefficiente e manchevole del campo emozionale in oggetto.  Al campo emozionale paura equilibrata corrispondono  ovviamente due condizioni di perdita di tale equilibrio: l’iperpaura e l’ipopaura. L’ipo paura è un’insufficiente capacità emotiva nella gestione di situazioni con contenuto minaccioso. L’individuo in ipopaura non riesce a gestire il conflitto biologico e quindi non lo conclude. Resta in una forma costante di paura cronica insufficiente a una reazione corretta ed è quindi non è efficiente e operativo. In ipopaura si soffre pertanto di ansia, di fobie e di angoscia.  L’ipopauroso non possiede la facoltà di gestire un’emergenza e quindi non è mai sollevato dal timore di soccombere, se questa si verifica.  Leggi tutto.

Paura eccessiva iperpaura e medicina biologica

Paura eccessiva iperpaura e medicina biologica

La paura eccessiva o iperpaura è per la medicina biologica un’espressione disarmonica, esagerata e inefficace del campo emozionale normo paura. Al campo emozionale paura equilibrata corrispondono  ovviamente due condizioni di perdita di tale equilibrio: l’iperpaura e l’ipopaura. La paura eccessiva o iperpaura è caratterizzata da una violenta espressione delle stesse sensate caratteristiche del normocampo.  L’iperpaura è una reazione di panico. La funzione fisiologica della paura è bloccare tutto il superfluo per garantire tutte le energie disponibili alla risoluzione di un’emergenza. Nel panico, la paura si estende oltre il fisiologico, trasformandosi in un blocco acuto e tetanico, che provoca invece di risolvere una situazione di emergenza.   Leggi tutto.