Orbita funzionale cuore e medicina biologica

Orbita funzionale cuore e medicina biologica

L’ orbita funzionale cuore nella medicina biologica è un termine totalmente dissimile e non coincidente con la definizione di cuore organo. L’ orbita funzionale  cuore ha maggiore relazione con il cuore dei poeti che con il cuore pompa. Si tratta infatti di un insieme di funzioni emozioni e qualità connesse alla personalità e coscienza di un individuo. Si evince la necessità di definire precisamente l‘ orbita funzionale cuore nell’intento descrivere il senso altrimenti invisibile. L’ orbita funzionale cuore è l’unica a non correlare con tessuti, ma il substrato più struttivo dell’ orbita sono la funzione biologica di tutte le strade di connettivo. Nella medicina biologica l’ orbita funzionale cuore è associata insieme all’ orbita  intestino tenue, orbita funzionale triplice riscaldatore e orbita funzionale pericardio ad un unica fase evolutiva,  nella quale prevalgono le qualificazioni biologiche più elevate e sottili.  Leggi tutto.

Gioia eccessiva. ipergioia e medicina biologica

 Gioia eccessiva o ipergioia e medicina biologica

La gioia eccessiva o ipergioia è per la medicina biologica un’espressione disarmonica, esagerata e inefficace del campo emozionale normo gioia. Il campo emozionale iper gioia è la trasposizione temporale del campo emozionale gioia dal presente al futuro. L’ipergioiso incapace di gioia nel presente s’illude di trovarla nel suo futuro. Questa ipotesi però si realizza solo a precise e limitanti condizioni. Questo campo emozionale è assimilabile allo stato di desiderio. In ipergioia la coscienza limita il mondo interiore ed espande quello esteriore. L’uomo non è felice, ma desidera esserlo, tanto intensamente da immaginare condizioni favorevoli di tale felicità. Si sarà felici pertanto solo e quando si realizzeranno le condizioni per esserlo. La gioia non è più indipendente dal mondo, ma diventa realizzazione di un certo mondo. Questa illusione di futuro ovviamente svanisce gradualmente soprattutto quando il futuro si realizza.   Leggi tutto.

Bartolinite e medicina biologica

Bartolinite e medicina biologica

La medicina biologica descrive il senso applicato dalla bartolinite alla ricerca prima di consapevolezza, poi di una terapia coerente e infine quando possibile di una soluzione al conflitto biologico sottostante. La bartolinite riguarda le ghiandole di Bartolini o del Bartolino. Tali ghiandole sono due, localizzate nell’apparato genitale femminile esterno, definite anche ghiandole vestibolari maggiori. Esse sono localizzate lateralmente e posteriormente all’orifizio della vagina. Durante l’orgasmo femminile, similmente all’eiaculazione maschile, si produce l’espulsione dalle ghiandole di una piccola quantità di un liquido denso, un’equivalente strutturale femminile del liquido prodotto dalla prostata maschile. Le ghiandole di Bartolini possono produrre una fase infiammatoria, ovvero la bartolinite, aumentando di volume e diventando dolenti. La bartolinite, da molti conosciuta come ascesso della ghiandola del Bartolini, è una delle forme ascessuali più fastidiose che ci siano. Spesso la bartolinite arriva alle cure con un certo ritardo rispetto all’esordio per un senso del pudore talvolta connesso.

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Campi emozionali e medicina biologica

Campi emozionali e medicina biologica

I campi emozionali della medicina biologica sono utili a  comprendere l’ interazione tra lesione tissulare alla sofferenza psichica. La malattia è una risposta biologica a un conflitto non derogabile nella quale sono implicati i campi emozionali. Si tratta di una modalità per la quale la necessità di sopravvivere procede evolvendo nuove capacità e maggiore consapevolezza. La vita umana è un composto di sostanza corporale, emozionale e spirituale. Pertanto per la medicina biologica la malattia deve necessariamente costituire una soluzione biologica oltre a rappresentare un processo somatico. Le emozioni sono il campo nel quale i profondi legami tra modo e senso della malattia si manifestano.   Leggi tutto.