Decodifica biologica delle malattie

Decodifica biologica delle malattie

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Decodifica biologica delle malattie

La decodifica biologica esprime della malattia un suo aspetto particolare ovvero la soluzione operata dalle aree automatiche del sistema nervoso centrale e della genetica a precise situazioni conflittuali del passato. Il sistema nervoso centrale attinge quando applica quelle risposte automatiche che culminano in una malattia, alle soluzioni realizzate in passato  duranti i complessi processi dell’evoluzione. La consapevolezza della decodifica biologica implicata nella sua malattia, favorisce  nel malato la  gestione corticale delle implicazioni conflittuali che tale malattia esprime. L’ acquisizione cognitiva e emozionale della decodifica biologica, operata possibilmente accanto ad un operatore esperto, è necessaria per la conflittolisi , contribuisce al decorso della malattia e non contrasta con altre metodiche in campo medico.   Leggi tutto.

Pianto e medicina biologica

Pianto e medicina biologica

Nella medicina biologica il pianto come altri comportamenti rappresenta una soluzione ad un conflitto biologico di captazione emotiva. Per pianto si intende comunemente l’atto di produrre e rilasciare lacrime in risposta automatica ad un evento patito a livello emotivo. Il comportamento del pianto in relazione ad un vissuto emotivamente significativo è tipicamente umano ed assolve anche a complessi compiti nella interiorizzazione, comunicazione e relazione. Il pianto coincide con un conflitto nella captazione di relazione emotiva con espansione di uno dei cinque campi  emozionali. Il campo emozionale più frequentemente coinvolto nel pianto è quello della tristezza, ma si osserva anche il pianto in gioia, collera, paura e riflessione.  Il pianto associato a emozione è però presente esclusivamente nella specie umana e caratterizza la sua particolare espansione nel vissuto emozionale. Nei rari casi nei quali specie animali piangono non è invece presente una associazione tra pianto ed emozione.  Leggi tutto.

Il senso della malattia nella medicina biologica

Il senso malattia nella medicina biologica

Secondo la medicina biologica la malattia è un processo tissulare applicato  all’ interno di campi emozionali coerenti. La conoscenza dei campi emozionali coinvolti nella malattia è importante per ogni medico, ma lo è a maggior ragione anche per il malato. I campi emozionali sono intimi con i tessuti coinvolti nella malattia. Ogni tessuto di cui è composto l’organismo umano è legato ad una soluzione biologica connessa alla evoluzione. Questa soluzione attuale è stata in passato malattia. Ogni soluzione conquistata è preceduta da un lungo periodo della evoluzione biologica nel quale il possesso di quella particolare facoltà utile alla sopravvivenza è drammaticamente mancante. La mancanza attiva i campi emozionali prima e i tessuti subito dopo. La malattia nella evoluzione è pertanto la modalità tramite la quale si generano nuovi tessuti o nuove funzioni di tessuti esistenti. I campi emozionali connessi al periodo conflittuale caratterizzato dalla mancanza di una soluzione rimarranno per sempre legate ai tessuti che, procedendo da malattia, costituiscono la soluzione ad una precisa problematica evolutiva.  Leggi tutto.

Tristezza eccessiva o ipertristezza e medicina biologica

Ipertristezza e medicina biologica

La tristezza eccessiva o ipertristezza è per la medicina biologica un’espressione disarmonica, esagerata e inefficace del campo emozionale in oggetto.  Il campo emozionale tristezza eccessiva o ipertristezza descrive una condizione per la quale il soggetto è esageratamente occupato di sé, tanto che nonostante l’introspezione non riesce ad apprezzare alcuna opportunità di cooperazione con gli altri. Egli tende a occuparsi di sé eccessivamente, privando gli altri di scambio, partecipazione o crescita. Talvolta la tristezza eccessiva determina che il soggetto si occupa di se molto prima che sia opportuno. Quest’occupazione di sé precoce e accentuata è denominata preoccupazione.   Leggi tutto.

L’ evoluzione in medicina biologica

L’ evoluzione in medicina biologica

Secondo la medicina biologica l’ evoluzione della vita è possibile grazie alla trasmissione delle informazioni concernenti  le capacità biologiche sia ereditate e sia acquisite. Premessa per la trasmissione d’informazioni biologiche funzionalmente all’ evoluzione è l’istinto di sopravvivenza. Poiché la vita individuale termina, sopravvivere include necessariamente procreare. Con tale intento biologico e in coerenza con l’ evoluzione si trasmettono alla discendenza le acquisizioni e pacchetti d’informazione ereditaria e acquisibile. Oggetto della trasmissione di dati sono pertanto le sia le capacità biologiche acquisite in vita, sia le capacità biologiche ereditate dagli antenati. Le informazioni dunque, viaggiano sia in verticale sia in orizzontale. La trasmissione orizzontale dei dati, sopratutto a livello umano, deve però includere anche il parametro della coscienza. La trasmissione dei dati biologici ai fine dell’evoluzione, implica che pertanto la trasmissione dell’informazione non può essere limitata alla sola componente corporale della stessa.  Leggi tutto.