Il cacciatore nel clan e la medicina biologica

Il cacciatore nel clan e la medicina biologica

Molte malattie dell’uomo moderno trovano origine anche nei complessi adattamenti necessari nel clan reale o da lui immaginato.  L’organizzazione sociale in clan è la ripetizione a un livello superiore degli stessi passaggi biologici compiuti nell’evoluzione, al momento in cui si costituirono organismi pluricellulari complessi.  Studiare le caratteristiche delle singole funzioni espresse in contesti sociali permette pertanto di capire  anche le funzioni biologiche all’interno di un organismo  e il motivo perché  sono  determinati tessuti sono implicati nella malattia.  Il cacciatore in un clan è incaricato di gestire un territorio esteso. Le funzioni di procacciamento del cibo e della difesa del territorio sono implicite. Il cacciatore si occupa secondo la medicina biologica anche dell’estensione del territorio pertanto è necessariamente proteso ad andare fuori e oltre il limite per tornare indietro con beni corporali emozionali o animici.  Leggi tutto.

Collera insufficiente, ipocollera e medicina biologica

Ipocollera in medicina biologica

La collera insufficiente o ipocollera è per la medicina biologica l’espressione disarmonica per difetto, inefficace e rigida del campo emozionale in oggetto. Il campo emozionale ipocollera è caratterizzato da un’ insufficiente espressione dell’emozione collera. In ipo collera un individuo caratterizzato dall’incapacità di proiettarsi fuori dalle sicurezze. Resta dentro limiti da altri definiti e pertanto possiede una dote di coraggio ridotta nell’affrontare la vita. Il soggetto ipocollerico non sceglie, perché per scegliere almeno bisogna incidere nella totalità delle possibilità estraendone una. Decidere però richiede coraggio e determinazione. Esattamente ciò di cui l’ipocollerico è carente per il quale motivo si comporta in modo indeciso e timoroso fino a configurare talvolta vigliaccheria. Egli è profondamente convinto della propria incapacità. Il suo io è talmente fragile che egli non si allontana mai dalle protezioni per sperimentare il nuovo.   Leggi tutto.

Collera eccessiva o ipercollera e medicina biologica

Collera eccessiva o ipercollera e medicina biologica

La collera eccessiva o ipercollera è per la medicina biologica un’espressione disarmonica, esagerata e inefficace del campo emozionale normo collera.  Si tratta di una situazione in cui l’individuo diventa facilmente iperattivo, irascibile e violento. In ipercollera si perde ogni capacità di immaginare il nuovo e pertanto consolida con rabbia l’esistente. La violenza dell’ ipercollera è spesso rivolta al mondo esterno. Essa non termina la sua espressione costituendo un nuovo ordine, ma al contrario distrugge ogni rinnovamento. La creatività e la procreatività sono ridotte oppure private di significato. In ipercollera non si concepisce il senso della discendenza e arriva a confliggere con essa. La propria discendenza è percepita come un antagonista da combattere. Confliggere con la procreazione  o con il proprio clna può determinare sia comportamenti protesi a evitare procreazione o a distruggerla come si osserva nei raptus intrafamiliari particolarmente violenti.  Leggi tutto.

Collera equilibrata o normocollera e medicina biologica

Collera equilibrata e medicina biologica

La collera o normocollera è per la medicina biologica l’espressione armonica, efficace e creativa del campo emozionale in oggetto.  Il campo emozionale normo collera o collera equilibrata, inizia ad agire già nella vita embrionale ed è implicato nei movimenti del nascituro percepiti dalla madre all’interno del proprio ventre. La connessione di senso tra collera e tessuto muscolare si esprime attraverso l’esercizio di contrazioni che dovranno preparare i complessi movimenti necessari alla vita extrauterina. Nella riproduzione il processo del parto avviene nel campo emozionale normocollera. Le contrazioni muscolari uterine che consentono la nascita di nuova vita sono collera positiva. Ogni qualvolta occorre la condizione per la quale le forze in gioco si scatenano, allora si esce dall’ordine preesistente e si configura la nuova vita.  Leggi tutto.

Campo emozionale e medicina biologica

Campo emozionale e medicina biologica

Il campo emozionale è per la medicina biologica, lo spazio nel quale e tramite il quale si ricerca una  soluzione adattativa al conflitto biologico patito.   I campi emozionali principali sono quindici. Dei quindici campi emozionali principali cinque esprimono equilibrio e sono pertanto denominati: normocollera, normogioia, normoriflessione, normotristezza e normopaura. A questi si aggiungono dodici campi in sofferenza con specifiche qualità e estensioni.  L’essere umano in salute attraversa tutte le modulazioni emozionali indicate morbidamente e dolcemente. Equilibrio emozionale non è infatti indifferenza affettiva, ma partecipazione emotiva. Il partecipare ad un campo emozionale rappresenta però in salute comunicazione, relazione e crescita personale. L’espressione di normocampo permette all’uomo la sua massima umanità.  Leggi tutto.

Onicofagia e medicina biologica

Onicofagia e medicina biologica

L’onicofagia è per la medicina biologica un comportamento è consequenziale a stress emozionale con una risposta  in campo ipocollera. L’onicofagia è un comportamento caratterizzato dalla compulsione a mangiare le proprie unghie delle mani. L’onicofagia è consequenziale a stress emozionale e può essere anche un sintomo di malattie emotive o mentali più importanti. La malattia colpisce percentualmente più adolescenti e bambini ed è valutata molto differentemente secondo la cultura e le regole sociali applicate. L’onicofagia è più comune nel sesso maschile che in quello femminile. Un onicofago può estendere la compulsione oltre le unghie e mangiare anche la pelle e le cuticole circostanti, causando lesione caratteristiche riconoscibili e talvolta motivo di vergogna. Infezioni micotiche, virali o batteriche sulla lesione possono con il tempo aggravare il quadro.

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