Anemia e medicina biologica

Anemia e medicina biologica

Nell’ anemia oltre a terapia medica è utile la medicina biologica per la valutazione del risentito, dei conflitti e dei campi emozionali implicati nella malattia. Prima di ogni trattamento è opportuno inquadrare l’ anemia in una contesto significativo che merita considerazione oltre a terapia sistemica. In tal senso l’ anemia è anche una risposta biologica adattativa ad un contesto conflittuale reale o risentito che merita una valutazione per includere anche i campi emozionali nel trattamento. La medicina biologica non ritiene l’ anemia un errore, ma una risposta adattativa automatica ad un conflitto patito, applicata dalle ampie aree del sistema nervoso centrali deputate alla gestione inconscia dei parametri ematici. Comprendere pertanto il senso in medicina biologica dell’ anemia contribuisce a gestire la problematica insieme al protocollo di terapia somatica indicato. La gestione integrata dell’anemia con la medicina biologica si estrinseca in terapia medica, trattamento sintomatico, modifica dello stile di vita, consapevolezza e gestione dei conflitti implicati.  Leggi tutto.

Il costruttore nel clan e la medicina biologica

Il costruttore nel clan e la medicina biologica

In medicina biologica il costruttore nel clan rappresenta una delle cinque possibili espressioni nei talenti e vocazioni.  Molte malattie dell’uomo moderno trovano origine anche nei complessi adattamenti necessari nel clan reale o da lui immaginato.  L’organizzazione sociale in clan è la ripetizione a un livello superiore degli stessi passaggi biologici compiuti nell’evoluzione, al momento in cui si costituirono organismi pluricellulari complessi. Studiare le caratteristiche delle singole funzioni espresse in contesti sociali tramite la medicina biologica permette pertanto di capire  anche le funzioni all’interno di un organismo  e il motivo per il quale determinati tessuti sono implicati nella malattia. La funzione del costruttore in un clan  risiede nel gestire  le sfide poste alla sopravvivenza tramite razionalità e tecnologia. Tecnologia e razionalità sono risentiti come il valore o patrimonio del clan, necessariamente da trasmettere.  Leggi tutto.

Tutela del nido : clan e medicina biologica

Tutela del nido : clan e medicina biologica

La tutela del nido è una delle cinque possibili espressioni nei talenti e vocazioni degli esseri umani organizzati in clan. Molte malattie dell’uomo moderno trovano origine anche nei complessi adattamenti necessari nel clan reale o da lui immaginato.  L’organizzazione sociale in clan è la ripetizione a un livello superiore degli stessi passaggi biologici compiuti nell’evoluzione, al momento in cui si costituirono organismi pluricellulari complessi. Studiare con la medicina biologica  le caratteristiche delle singole funzioni espresse in contesti sociali, permette  di afferrare il senso per il quale determinati tessuti sono coinvolti nella malattia. La tutela del nido  implica proteggere, accogliere e crescere la discendenza per garantire il clan e la sua  perpetuazione. La tutela del nido è altresì la tutela del mondo interiore  caratteristica prettamente umana.  Leggi tutto.

Raccoglitore e il clan in medicina biologica

Il raccoglitore nel clan e la medicina biologica

Il raccoglitore è una delle cinque possibili espressioni nei talenti e vocazioni degli esseri umani organizzati in clan. Molte malattie dell’uomo moderno trovano origine anche nei complessi adattamenti necessari nel clan reale o da lui immaginato.  L’organizzazione sociale in clan è la ripetizione a un livello superiore degli stessi passaggi biologici compiuti nell’evoluzione, al momento in cui si costituirono organismi pluricellulari complessi. Studiare le caratteristiche delle singole funzioni espresse in contesti sociali permette pertanto di capire  anche le funzioni biologiche all’interno di un organismo  e il motivo per il quale determinati tessuti sono implicati nella malattia. Il raccoglitore in un clan è incaricato di gestire la raccolta di cibo vegetale, successivamente la coltivazione e  infine l’allevamento di bestiame. Il suo ruolo si eleva anche a moderatore  dei conflitti promuovendo equilibrio e opportunità.  Leggi tutto.

Lo sciamano nel clan e la medicina biologica

Lo sciamano nel clan e la medicina biologica

Lo sciamano è una delle cinque possibili espressioni nei talenti e vocazioni degli esseri umani organizzati in clan. Molte malattie dell’uomo moderno trovano origine anche nei complessi adattamenti necessari nel clan reale o da lui immaginato.  L’organizzazione sociale in clan è la ripetizione a un livello superiore degli stessi passaggi biologici compiuti nell’evoluzione, al momento in cui si costituirono organismi pluricellulari complessi. Studiare le caratteristiche delle singole funzioni espresse in contesti sociali permette pertanto di capire  anche le funzioni biologiche all’interno di un organismo  e il motivo per il quale determinati tessuti sono implicati nella malattia. Secondo la medicina biologica lo sciamano in un clan è incaricato di gestire il rapporto con il trascendente e di unificare il contingente.  Leggi tutto.

Il cacciatore nel clan e la medicina biologica

Il cacciatore nel clan e la medicina biologica

Molte malattie dell’uomo moderno trovano origine anche nei complessi adattamenti necessari nel clan reale o da lui immaginato.  L’organizzazione sociale in clan è la ripetizione a un livello superiore degli stessi passaggi biologici compiuti nell’evoluzione, al momento in cui si costituirono organismi pluricellulari complessi.  Studiare le caratteristiche delle singole funzioni espresse in contesti sociali permette pertanto di capire  anche le funzioni biologiche all’interno di un organismo  e il motivo perché  sono  determinati tessuti sono implicati nella malattia.  Il cacciatore in un clan è incaricato di gestire un territorio esteso. Le funzioni di procacciamento del cibo e della difesa del territorio sono implicite. Il cacciatore si occupa secondo la medicina biologica anche dell’estensione del territorio pertanto è necessariamente proteso ad andare fuori e oltre il limite per tornare indietro con beni corporali emozionali o animici.  Leggi tutto.