Medicina biologica e bruxismo

Medicina biologica e bruxismo

Bruxismo e medicina biologica

Bruxismo e medicina biologica

La medicina biologica nel bruxismo integra le terapie previste, favorendo la comprensione del senso che la malattia esprime.  Il bruxismo definisce il comportamento di digrignare i denti durante il sonno. Il bruxismo  è dovuto alla contrazione  inconscia  e involontaria della muscolatura masticatoria durante le fasi più agitate del sonno. Una fase di bruxismo dura per pochi secondi , ma le fasi possono essere molteplici durante una notte. Inoltre il bruxismo può avvenire in modo continuativo per più notti configurando  talvolta un problema anche per i tessuti che impegna.  Il bruxismo è un comportamento  abbastanza e generalmente non viene avvertito dalla persona interessata. Il rumore causato dallo sfregamento dei denti, invece, può disturbare il sonno del partner di letto e talvolta può essere talmente forte da potersi udire anche in altre camere.  Altre volte il bruxismo è diagnosticato dal dentista che osserva lesioni dei denti tipiche della condizione.  Leggi tutto.

Decodifica biologica delle malattie

Decodifica biologica delle malattie

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Decodifica biologica delle malattie

La decodifica biologica esprime della malattia un suo aspetto particolare ovvero la soluzione operata dalle aree automatiche del sistema nervoso centrale e della genetica a precise situazioni conflittuali del passato. Il sistema nervoso centrale attinge quando applica quelle risposte automatiche che culminano in una malattia, alle soluzioni realizzate in passato  duranti i complessi processi dell’evoluzione. La consapevolezza della decodifica biologica implicata nella sua malattia, favorisce  nel malato la  gestione corticale delle implicazioni conflittuali che tale malattia esprime. L’ acquisizione cognitiva e emozionale della decodifica biologica, operata possibilmente accanto ad un operatore esperto, è necessaria per la conflittolisi , contribuisce al decorso della malattia e non contrasta con altre metodiche in campo medico.   Leggi tutto.

Anemia e medicina biologica

Anemia e medicina biologica

Nell’ anemia oltre a terapia medica è utile la medicina biologica per la valutazione del risentito, dei conflitti e dei campi emozionali implicati nella malattia. Prima di ogni trattamento è opportuno inquadrare l’ anemia in una contesto significativo che merita considerazione oltre a terapia sistemica. In tal senso l’ anemia è anche una risposta biologica adattativa ad un contesto conflittuale reale o risentito che merita una valutazione per includere anche i campi emozionali nel trattamento. La medicina biologica non ritiene l’ anemia un errore, ma una risposta adattativa automatica ad un conflitto patito, applicata dalle ampie aree del sistema nervoso centrali deputate alla gestione inconscia dei parametri ematici. Comprendere pertanto il senso in medicina biologica dell’ anemia contribuisce a gestire la problematica insieme al protocollo di terapia somatica indicato. La gestione integrata dell’anemia con la medicina biologica si estrinseca in terapia medica, trattamento sintomatico, modifica dello stile di vita, consapevolezza e gestione dei conflitti implicati.  Leggi tutto.

Crohn e medicina biologica

Crohn e medicina biologica

Nel morbo di Crohn insieme alla terapia medica è utile la medicina biologica per la valutazione del risentito, dei conflitti e dei campi emozionali implicati nella malattia. Prima di ogni trattamento è opportuno inquadrare il morbo di Crohn in una contesto disregolativo che merita terapia sistemica oltre quella locale. Il morbo di Crohn è però anche una risposta biologica adattativa ad un contesto ambientale reale o risentito che merita altrettanto una valutazione per includere anche conflitti e campi emozionali nel trattamento. La medicina biologica non ritiene la malattia non un errore, ma una risposta adattativa ad un conflitto patito. Comprendere pertanto il senso biologico applicato dal morbo di Crohn contribuisce a gestire la problematica insieme al protocollo di terapia indicato. La gestione integrata del morbo di Crohn si estrinseca  in terapia medica, trattamento  sintomatico, modifica dello stile di vita, consapevolezza e gestione dei conflitti biologici implicati.  Leggi tutto.

Il senso della malattia nella medicina biologica

Il senso malattia nella medicina biologica

Secondo la medicina biologica la malattia è un processo tissulare applicato  all’ interno di campi emozionali coerenti. La conoscenza dei campi emozionali coinvolti nella malattia è importante per ogni medico, ma lo è a maggior ragione anche per il malato. I campi emozionali sono intimi con i tessuti coinvolti nella malattia. Ogni tessuto di cui è composto l’organismo umano è legato ad una soluzione biologica connessa alla evoluzione. Questa soluzione attuale è stata in passato malattia. Ogni soluzione conquistata è preceduta da un lungo periodo della evoluzione biologica nel quale il possesso di quella particolare facoltà utile alla sopravvivenza è drammaticamente mancante. La mancanza attiva i campi emozionali prima e i tessuti subito dopo. La malattia nella evoluzione è pertanto la modalità tramite la quale si generano nuovi tessuti o nuove funzioni di tessuti esistenti. I campi emozionali connessi al periodo conflittuale caratterizzato dalla mancanza di una soluzione rimarranno per sempre legate ai tessuti che, procedendo da malattia, costituiscono la soluzione ad una precisa problematica evolutiva.  Leggi tutto.

Gioia eccessiva. ipergioia e medicina biologica

 Gioia eccessiva o ipergioia e medicina biologica

La gioia eccessiva o ipergioia è per la medicina biologica un’espressione disarmonica, esagerata e inefficace del campo emozionale normo gioia. Il campo emozionale iper gioia è la trasposizione temporale del campo emozionale gioia dal presente al futuro. L’ipergioiso incapace di gioia nel presente s’illude di trovarla nel suo futuro. Questa ipotesi però si realizza solo a precise e limitanti condizioni. Questo campo emozionale è assimilabile allo stato di desiderio. In ipergioia la coscienza limita il mondo interiore ed espande quello esteriore. L’uomo non è felice, ma desidera esserlo, tanto intensamente da immaginare condizioni favorevoli di tale felicità. Si sarà felici pertanto solo e quando si realizzeranno le condizioni per esserlo. La gioia non è più indipendente dal mondo, ma diventa realizzazione di un certo mondo. Questa illusione di futuro ovviamente svanisce gradualmente soprattutto quando il futuro si realizza.   Leggi tutto.