FAQ

FAQ di medicina biologica

 

 1) FAQ: Cosa è la medicina biologica?

La medicina biologica implica la definizione di un metodo di lavoro che permetta un confronto costruttivo tra modelli scientifici diversi. La fisica e la biologia devono essere maggiormente considerate nella ricerca medica, di quanto purtroppo avviene, diventando strumento di validazione non prescindibile. Occuparsi del malato, significa porre in essere alcuni gesti semplici e risolutori, dietro i quali si estende un lungo cammino di conoscenza, mai esclusivamente chimico, ma considerando la chimica. La conoscenza proveniente da altre culture, proprio perché basandosi su presupposti diversi, estende lo sguardo conoscitivo oltre il nostro e deve essere intesa come una fonte di informazioni, da integrare con quelle relative alla fisica e alla biologia.

faq medicina biologica

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2) FAQ: Come funziona la medicina biologica?

La medicina biologica ricerca nella malattia cronica un senso ai fini dell’adattamento e dell’evoluzione. Per la medicina biologica la ricerca del senso di una patologia  si esercita anche nell’ analisi morfologica e reattiva  dei tessuti impegnati dal malato nella malattia La medicina biologica cerca oltre l’ espressione fisica della sofferenza anche la sua finalità sensata nel contesto di una evoluzione prima personale, poi della stirpe e infine della specie. L’analisi  in medicina biologica delle sofferenze patite dal malato, dei diversi fattori aggravanti, dei campi emozionali, del risentito delle modalizzazioni e dell’insorgenza primaria possono aiutare nell’identificazione del conflitto sottostante per il singolo paziente. Alcuni comportamenti possono determinare un notevole disagio sia interiore sia nella relazione con gli altri. Una valutazione  della malattia in relazione al risentito personale secondo la medicina biologica, rappresenta una possibilità prima di comprensione e successivamente di coscienza riguardo al senso implicato, premessa ineludibile per una loro modulazione o a seconda dei casi per la loro risoluzione.

3) FAQ: Cosa sono le orbite funzionali adottate dalla medicina biologica?

La medicina biologica adotta le dodici orbite funzionali della antica tradizione cinese quale aspetto centrale della sua teoria medica necessaria a comprendere l’organizzazione e funzionamento della malattia. la medicina biologica decodifica però la terminologia  cinese arcaica con il linguaggio della fisiologia e della biologia.  Lo studio delle dodici orbite funzionali con un linguaggio biologico è pertanto rilevante per la comprensione e applicazione del metodo. Le orbite funzionali sono coinvolte per il tramite di sequenze, cicli e interazioni nella regolazione, necessaria per il mantenimento dell’omeostasi. Le orbite funzionali sono un concetto ben distinto da quello di organo, impiegato in medicina convenzionale, pur avendo entrambi spesso lo stesso nome di riferimento. Le orbite funzionali secondo a medicina biologica sono insiemi di tessuti, funzioni e qualità connesse a un senso biologico da loro applicato.

4) FAQ: Perchè sono importanti i ritmi biologici?

La complessa interazione di tutti i mutamenti funzionali, in relazione al tempo, è la chiave di comprensione sia della salute che del vantaggio selettivo nella sopravvivenza. La malattia è considerata in questa visione una perdita di organizzazione temporale efficace. Solo successivamente si esprime una compensazione di questo stato tramite quelle alterazioni dei tessuti denominate comunemente malattia organica o espressione somatica della malattia. La valutazione sullo stato dell’equilibrio di fase avviene sia tramite la diagnostica strumentale sia tramite le convenzioni di valore, che rappresentano un codice idoneo ad afferrare la direzione e la qualità di ogni funzione biologica. I ritmi biologici osservati dalla medicina biologica sono uno dei percorsi cognitivi per arrivare al senso della malattia. Ogni malattia oltre la sua innegabile concretezza corporale esprime un senso e una finalità. L’approccio della medicina biologica e quello della medicina convenzionale divergono e non devono venir confusi, ma una applicazione congiunta può solo che arricchire l’operatività di un terapeuta.

5) FAQ: Cosa è il risentito emotivo in medicina biologica?

Il risentito emotivo è il termine usato in medicina biologica per descrivere la percezione di un sistema nervoso in un paziente preso in esame. Un evento stressogeno è interpretato da ogni singolo individuo in base ai campi emozionali, alle memorie e all’esperienza di cui dispone. Il luogo di queste complesse disponibilità è appunto il sistema nervoso centrale. Lo stesso evento stressogeno produce pertanto in diversi soggetti, altrettante reazioni. Le caratteristiche uniche di ogni reazione dipendono dal risentito emotivo. Etimologicamente risentito deriva risentire ovvero sentire la seconda volta oppure soffrire. Nella medicina biologica i significati sono esattamente gli stessi indicati dalla etimologia, solo che sono congiunti. Quando un essere umano soffre una situazione conflittuale in realtà è almeno la seconda volta che la soffre.

6) FAQ: Cosa sono i campi emozionali della medicina biologica?

I campi emozionali della medicina biologica sono utili a  comprendere l’ interazione tra lesione tissulare alla sofferenza psichica. La malattia è una risposta biologica a un conflitto non derogabile nella quale sono implicati i campi emozionali. Si tratta di una modalità per la quale la necessità di sopravvivere procede evolvendo nuove capacità e maggiore consapevolezza. Le emozioni sono il campo nel quale i profondi legami tra modo e senso della malattia si manifestano. Il termine tecnico che meglio descrive la funzione svolta dalle emozioni è campo. Per ottenere che un’esigenza evolutiva si strutturi tramite o quale soluzione tissulare, sono necessari i campi emozionali nei quali agire i complessi processi somatici implicati. La forza in grado di motivare a uno sforzo è emozionale. Le emozioni, essendo espresse da organismi viventi, siano inesorabilmente legate ai loro tessuti organici. Senza una stringente connessione con la biologia, modelli e definizioni riguardo alle emozioni sono affascinanti ipotesi culturali, destinate, però, a mutare con il mutare delle culture stesse. La motivazione biologica allo sforzo di sopravvivenza è una chiave di lettura dei campi emozionali come relazione tra tessuti e sistema nervoso centrale.

7) FAQ: Cosa sono i conflitti biologici?

Il conflitto biologico è un termine tecnico della medicina biologica per descrivere le problematiche affrontate dalla vita sul pianeta terra nelle varie tappe della sua evoluzione. La descrizione dei conflitti biologici o l’individuazione di tali nella vita del malato è basilare nella medicina biologica. Infatti, le alterazioni patologiche di un tessuto o di una funzione da lui espressa dipendono in larga misura dalla conflittolisi che tale tessuto ha operato nell’evoluzione delle specie. Il tessuto malato è coinvolto dal paziente in una problematica coerente con la soluzione che tale tessuto rappresenta nell’evoluzione. Il conflitto biologico è quella sfida a sopravvivere, che ha permesso soluzioni adattative complesse che osserviamo mai conclusive nelle varie specie animali. Ogni tessuto e ogni funzione di cui è costituito un organismo sono la soluzione conflittuale a un precedente conflitto biologico.

Dott. Fabio Elvio Farello, Medicina biologica a Roma

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