La fase neoplastica in medicina biologica

La fase neoplastica in medicina biologica

La fase neoplastica nella medicina biologica è l’ultima delle sei possibili reattività espresse dai tessuti. in patologia.  La fase neoplastica riguarda un conflitto biologico che non trova soluzione tramite un’infiammazione, escrezione, deposito impregnazione o degenerazione, culmina nell’ultima reattività, la sesta tappa nella sequenza delle possibili risposte tissulari. La fase neoplastica è tesa garantire un beneficio immaginato a livello elementare, implicando però il rischio concreto del decesso. La guarigione è prevista solo per apoptosi dei tessuti neoplastici, evento piuttosto raro. Tramite la fase neoplastica, la funzione del tessuto viene a essere impegnata in modo massimamente invasivo. Il tessuto diventa altro, in disconforme o nuova funzionalità. Si tratta di un tentativo eroico di acquisire nuove capacità o nuovi tessuti,  talvolta preparativo di cambiamenti evolutivi.

  Leggi tutto.

La fase di degenerazione in medicina biologica

La fase di degenerazione in medicina biologica

La fase di degenerazione in  medicina biologica riguarda un conflitto che non trova soluzione tramite un’infiammazione, escrezione, deposito o impregnazione. Essa genera la successiva reattività ovvero la quinta tappa nella sequenza delle possibili risposte reattive dei tessuti. Con la fase di degenerazione, la reazione tissulare non permette proprio la restitutio ad integrum. La guarigione è prevista solo con perdita tissulare. Tramite la fase di degenerazione, la funzione del tessuto viene a essere impegnata in modo ancora più invasivo. Il tessuto diventa duro, atrofico e perde notevolmente la sua funzionalità. Si tratta di un’involuzione e di un indurimento che mostrano analogia con la senescenza.

  Leggi tutto.

La fase di deposito in medicina biologica

La fase di deposito in medicina biologica

La fase di deposito in medicina biologica riguarda un conflitto che non trova soluzione tramite l’attivazione straordinaria della fase d’infiammazione o escrezione. Tale conflitto impegna il sistema nervoso del paziente nell’espressione della successiva reattività ovvero la fase di deposito, la terza nella sequenza delle possibili risposte adattative dei tessuti. Questa tappa consiste nello stoccaggio di metaboliti all’interno dei tessuti, in particolare nel loro connettivo o nello spazio extracellulare. In questa fase il sistema nervoso centrale del malato, non gestisce più i metaboliti nell’ ”inceneritore biologico” costituito a fase d’infiammazione. La strategia applicata per gestire il conflitto è di stoccare i metaboliti e le tossine nello spazio extracellulare. Lo stoccaggio in tale spazio è preferibile a quello intracellulare, biologicamente più impegnativo. Con la strategia applicata dal deposito si inizia a rallentare l’escursione temporale della malattia e si rimanda a successive infiammazioni o escrezioni la soluzione del problema sottostante. Tramite la fase di deposito, la strategia biologica applicata dal SNC è rinviare al futuro la risoluzione del conflitto sottostante. L’obiettivo principale è estendere il tempo e addensare consapevolezza in modo graduale sui tessuti implicati.

  Leggi tutto.

La fase di impregnazione in medicina biologica

La fase di impregnazione in medicina biologica

La fase di impregnazione in medicina biologica è la quarta risposta tissulare applicata da sistema nervoso centrale quale soluzione ad un conflitto patito. La fase di impregnazione riguarda un conflitto biologico che non trova soluzione tramite un’infiammazione, escrezione o deposito. Questa particolare condizione genera la successiva reattività ovvero la fase d’impregnazione, la quarta tappa nella sequenza delle possibili risposte reattive dei tessuti. Con la fase d’impregnazione, la reazione tissulare cessa di evolvere verso la restitutio ad integrum. La guarigione non è prevista, almeno non breve o medio termine. Il migliore risultato raggiungibile è la latenza dei disturbi clinici. Il paziente talvolta non esprime disagio ma convive con il suo disturbo, quasi fosse normale; ma resta portatore di una lesione e della disponibilità all’evento clinico importante, sopratutto quando si ripetono le condizioni conflittuali che lo produssero. Questa evenienza è denominata recidivaLeggi tutto.

La fase di infiammazione in medicina biologica

La fase di infiammazione in medicina biologica

La fase di infiammazione in medicina biologica è la seconda risposta tissulare applicata da sistema nervoso centrale quale soluzione ad un conflitto patito. L’ infiammazione acuta è una soluzione  possibile ad un conflitto biologico che non trova compensazione tramite l’attivazione straordinaria della fase d’escrezione, generando la successiva reattività. L’infiammazione acuta è  da considerare in medicina biologica come una specie d’inceneritore tossinico. Tramite la sua azione sono bruciate metabolicamente tossine endogene ed esogene ristabilendo quell’equilibrio dinamico tra carico e scarico tossinico, maggiormente favorevole alla salute. Oltre a bruciare tossine endogene ed esogene,  i processi infiammatori veicolano alla loro insorgenza l’attenzione e la concentrazione del malato verso i tessuti impegnati, agendo a livello di coscienza.

  Leggi tutto.

La fase di escrezione in medicina biologica

La fase di escrezione in medicina biologica

La fase di escrezione in medicina biologica è la prima risposta tissulare applicata da sistema nervoso centrale quale soluzione ad un conflitto patito. I processi di malattia sono tentativi dinamici nel superamento di un conflitto biologico. La comprensione della reattività dei tessuti come risposta adattativa implica che le sei fasi indicate siano attraversate morbidamente e rapidamente, in stato di salute. Al contrario se un conflitto biologico coinvolge l’individuo, diviene possibile e biologicamente sensato esprimere una delle fasi indicate con una maggiore enfasi. Quest’evenienza è propriamente una malattia la prima reattività è la fase di escrezione.

  Leggi tutto.