Terra dei fuochi e neoplasie dei bambini

Terra dei fuochi e neoplasie dei bambini

terra dei fuochi

terra dei fuochi

Da troppi anni molte parte non indifferente della malattie terribili che osserviamo sono indotte da chi le osserva e la terra dei fuochi ne è un esempio tragico. I dati apparsi ultimamente sui media riguardo l’ incidenza delle neoplasie nei bambini nella terra dei fuochi sottolineano la rilevanza del  dolo intenzionale nella induzione delle malattie.  Nei media si potuto finalmente pubblicare che nella terra dei fuochi i bambini patiscono un numero impressionante di neoplasie. I bambini nella terra dei fuochi hanno un elevato tasso di malformazioni congenite oppure evidenziano neoplasie già dal primo anno di età. L’istituto superiore di sanità che da anni era interdetto al mostrare tali dati, alla fine ha partorito il mostro nella inqualificabile indifferenza di chi il mostro ha generato.  Leggi tutto.

Vaccino anticolesterolo e medicina biologica

  Vaccino anticolesterolo e medicina biologica

vaccino anticolesterolo

vaccino anticolesterolo

La medicina biologica osserva con perplessità la proposta di alcuni ricercatori riguardo una vaccinazione anticolesterolo per contrastare gli effetti dannosi sull’organismo umano. IL  tentativo di contrastare gli effetti negativi di un eccesso di grassi animali con un vaccino anticolesterolo ha difetti di impostazione  non sanabili anche con le migliori ricerche. Questo filone della ricerca basa sul PCSK9 (Proprotein convertase subtil-isin/kexin type 9), una proteina epatica implicata nel trasporto delle LDL dall’interno dell’epatocita verso la superficie cellulare. La proteina epatica PCSK9 si associa ad elevati livelli di colesterolo circolanti, aterosclerosi ed eventi cardiovascolari precoci. Al contrario luna riduzione della PCSK9 si associa a ipocolesterolemia e ad una sostanziale riduzione degli eventi cardiovascolari.  Leggi tutto.

Debunker e medicina biologica

Debunker e medicina biologica

debunker

debunker

Un debunker è una persona deputata a svalutare affermazioni che possono trovare diffusione nella opinione pubblica, ma contrastanti con gli interessi economici implicati. Il debunking è la pianificazione ed esecuzione di un progetto editoriale teso a discreditare. Un debunker deride e scredita la medicina biologica, ma non solo. Tutto quello che non è collocato nelle aree di interesse prefissate dai committenti del debunker è altrettanto oggetto del loro intervento screditante. Opinioni politiche o religiose, inquinamento ambientale, guerre in atto, validità di prodotti e alimenti posti in commercio, abuso di potere, corruzione, in pratica qualsiasi esposizione giornalistica che non sia adeguata alla versione ufficiale, è posta sotto il mirino dei debunker. Anche se l’uso dei debunker si attua molto spesso nell’ambito della validità scientifica o in politica, il loro ruolo riguarda ogni argomento nel quale si trae vantaggio economico dallo screditare un punto di vista opposto al proprio.

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Porno che nuoce al cervello?

Porno che nuoce al cervello?

porno e cervello

porno e cervello

Il consumo regolare di immagini e filmati porno riduce le dimensioni e dunque la funzione del corpo striato  nel cervello umano.  Secondo uno studio del Max Planck Institute for Human Development di Berlino, pubblicato su Jama, si misurano differenze significative  nelle dimensioni di questa zona cerebrale negli uomini che abitualmente guardano prodotti audivisivi dal contenuto esplicitamente porno. Per  questo studio  un gruppo di volontari è stato sottoposto a risonanza magnetica durante la visione di film  porno, evidenziando una diminuzione della materia grigia nel corpo striato del cervello, porporzionale alla intensità del consumo.  Nonostante la notizia si sia diffusa in modo virale sul web, primo fornitore di materiale porno sul pianeta, lo studio non dimostra che  il consumo di porno fosse causa o conseguenza delle alterazioni nella morfologia cerebrale. Lo studio  evidenzia  esclusivamente una relazione da definire tra riduzione del corpo striato e consumo di porno.  Leggi tutto.

Marte: compatibile con la vita o con la guerra

Marte:  compatibile con la vita o con la guerra?

Marte

Marte

Diverse ricerche di ingegneria climatica si occupano di rendere il  pianeta Marte compatibile con la vita. L’ ingegneria climatica concepita originariamente per salvare la terra dalla catastrofe climatica, ha trovato fino a oggi purtroppo più applicazioni come strumento militare che come risorsa  da condividere tra i popoli. La recente scoparta di acqua nel sottosuolo di Marte apre alla possibilità al momento solo per fortuna solo teorica di intervenire sul clima di Marte favorevomente alla vita biologica. Se, com’è probabile, fra moltissimi anni la Terra diventerà un luogo non più abitabile dall’uomo, rifugiarsi su Marte potrebbe essere una alternativa. Non si capisce però perchè non utilizzare l’ingegneria climatica per evitare di dover scappare su Marte. A parte alcune perplessità su i veri sopi di questi studi,  il giorno su Marte, dura quasi come il nostro, appena 39 minuti in più. L’inclinazione dei due pianeti è simile : 25,19°  di marte contro i 23,44° della Terra. Su  Marte è possibile concepire le stagioni,  anche se l’anno solare equivale a 1,8 anni terrestri, pertanto le stagioni durerebbero quasi il doppio. Attualmente nessun essere umano potrebbe sopravvivere  sulla sua desolata superficie di Marte, ma la Nasa è però convinta che sia possibile  conformare Marte alla vita, rendendo il suo ambiente adatto alla sopravvivenza degli umani.  I soldi necessari per una operazione del genere sono i così tanti soldi che nessuno Stato li potrà mai destinare per un progetto sociale, pertanto se lo si farà, sarà purtroppo una opzione di tipo militare.  Leggi tutto.

Homo Naledi

Homo Naledi e medicina biologica

Homo Naledi

Homo Naledi

La recente  scoperta in Sudafrica di un antenato umano denominato Homo Naledi apre ad una necessaria revisione delle conoscenze sulla evoluzione umana e sul loro impatto in medicina biologica. Due studi, pubblicati sulla rivista eLife, descrivono l’ominide e il luogo di ritrovamento, ma non è ancora certa invece la datazione dei reperti.  Si tratta di antenati molto simili all’uomo moderno, ma con un cervello decisamente più piccolo. La mano e soprattutto il polso e il palmo dell’Homo Naledi appaiono moderni. Anche il piede somiglia a quello dell’Homo Sapiens. Si presuppone che l’Homo Naledi pesasse 40-55 kg e non arrivasse a 1,5 metri di altezza e che avesse la capacità della stazione eretta. Il cranio nonostante un volume cerebrale piccolo, è strutturalmente simile a quelli dell’ Homo sapiens per l’arretramento del morso. Queste carattersiche osservate contrastano con tutte le precedenti ipotesi sulla linea evolutiva umana.    Leggi tutto.